.
Annunci online

mariolanfranco
Al lavoro nel PD



Mario Lanfranco

Crea il tuo badge

Statistiche 

Instagram

 


mario.lanfranco@libero.it

 

I miei articoli pubblicati sul
PDNetwork Nazionale



  




Salvador Allende


Le donne che ho o che avrei votato:














Archivio:
Agosto 2007

Settembre 2007

Ottobre 2007

Novembre 2007

Dicembre 2007

Gennaio 2008

Febbraio 2008

Marzo 2008

Aprile 2008

Maggio 2008

Giugno 2008

Luglio 2008

Agosto 2008

Settembre 2008

Ottobre 2008

Novembre 2008




 

 

 

 

 
1 febbraio 2010
politica interna
Datemi una leva e vi solleverò il PD!

Alcuni giorni fa, ho ascoltato l’intervento di Alfredo Reichlin ad un convegno organizzato dal PD. Egli ha affermato che è necessario trovare un nuovo punto di riferimento, un nuovo orizzonte ideale per orientare e sollevare la sinistra (intesa come ciò che è alternativo alla destra).

Un tempo, la sinistra era unita nella “lotta di classe”: borghesi e contadini contro aristocratici, poveri contro ricchi, operai contro padroni, ovvero era unita in quella contrapposizione tra gruppi umani finalizzata al riequilibrio, spesso tumultuoso, tra le differenze delle condizioni di vita degli uni e degli altri.

Oggi, il PD e ciò che gli sta nelle vicinanze, non avrebbe un preciso scopo della sua azione, occorre quindi, secondo Reichlin, individuare una nuova strada da percorrere insieme.

In definitiva occorre chiedersi cosa spinge a votare per la sinistra, o nello specifico per il PD? Esiste un programma di cambiamento della società italiana ed europea? O si ha la sensazione di dover scegliere semplicemente una nomenclatura piuttosto che un’altra?

Il centrodestra, per unire gli animi, si avvale del populismo (che è sostanzialmente una lotta di classe soft), con il quale è semplice trovare fini comuni (normalmente dei nemici: gli extracomunitari, i meridionali, gli industriali, i banchieri, gli impiegati pubblici, i ferrovieri, i politici, i sindacalisti, i magistrati, ecc., ecc.) e, con poco impegno e qualche parola d’ordine, ottiene il risultato di farsi votare.

Le tesi di Reichlin devono far preoccupare e riflettere, come sappiamo la lotta tra classi sociali non ha mai, nella storia più o meno recente, ottenuto risultati che non fossero effimere sensazioni di vittoria e che non si trasformassero in breve tempo nelle peggiori tragedie degli ultimi duecento anni.

Tesi che, caratterizzate dalla metafora della leva di Archimede, mettono ansia per la loro estrema astrazione: - datemi una leva e vi solleverò il mondo! -.

E’ vero però che occorre trovare un collante unificatore e dare delle speranze chiare, semplici e concrete ai cittadini affinché essi diventino elettori.

Occorre tornare a difendere i cittadini.

Romano Prodi, ha scritto recentemente che "la causa della sconfitta di questa grande stagione" è da identificare nel fatto che, nella prassi, i governi liberalsocialisti si sono limitati ad imitare le precedenti politiche dei conservatori, inseguendone i contenuti, senza percorrere le nuove strade del riformismo, ma le vecchie strade dell'inegualitarismo liberista e conservatore.

Per semplificare propongo un esempio: personalmente sono dell’opinione che chi ha sempre pagato le tasse non ne desidera tanto la loro riduzione, ma chiede che i servizi pubblici siano sempre più diffusi ed efficienti a partire da: sanità, scuola e trasporti.

-->
sfoglia gennaio        marzo
Rubriche
Link
Cerca
Feed
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.
dal 1° agosto 2007
questo blog è stato letto 1 volte