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24 settembre 2007
politica interna
Il PD salpa anche nel Collegio Asti Sud

Partecipa anche tu alla nascita del partito nuovo.


Il locale Comitato Promotore 14 Ottobre per il Partito Democratico
Pianalto Astigiano organizza incontri con la popolazione
a Cellarengo, a Valfenera e a Villanova d'Asti.

Ti invitiamo a venirci a trovare ai banchetti
che organizzeremo presso i mercati
di Villanova d'Asti: giovedì 27 settembre, 4 ottobre e 11 ottobre
e
di Valfenera: sabato 29 settembre e 6 ottobre.

Gli incontri saranno:

Partecipate numerosi.

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17 settembre 2007
politica interna
PD e lavoro precario.

Nel tentativo maldestro di porre rimedio ai fenomeni economici negativi che si sono sviluppati nel campo occupazionale, la precedente maggioranza di governo guidata dal Cavalier Berlusconi, ha individuato, promosso ed esaperato le nuove forme di lavoro atipico: lavoro interinale, lavoro a chiamata, lavoro a progetto, lavoro di collaborazione coordinata continuativa, staff leasing, ecc..
Nuovi strumenti utili, nelle intenzioni, all’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.
La CDL ha pensato (la mia clemenza mi porta ad assegnarle la colpa e non il dolo), in altre parole, che attraverso degli strumenti legislativi e normativi, come per prodigio, si creasse il lavoro.

Evidentemente non è così: gli strumenti sono utili solamente “QUANDO … E SE” il lavoro lo si è già creato.

Abbiamo tutti visto infatti che, nel mondo del lavoro italiano, l'introduzione della precarietà non si è dimostrata:

§ né risolutiva della disoccupazione;

§ né salvatrice delle aziende.

La flessibilità, in Italia non sembra essere un’opportunità, ma una scelta priva spesso di quei valori sociali quali il part-time e di ogni progettualità formativa ed evolutiva: equivale quindi ad una reale precarizzazione del lavoro.

Tanto è vero che in Italia, intendiamo tutti la FLESSIBILITA’ sempre e solo come quella del lavoratore che si deve adeguare alle esigenze del mercato e mai come quella del lavoro rispetto al lavoratore.

Manca in Italia “una reale possibilità di mutare il proprio lavoro”

Ma cosa vuol dire precarizzazione?

§ Precarizzazione del lavoro è precarizzazione della società.
Per molti giovani la cosiddetta flessibilità è una penosa consuetudine di vita, appena migliore della disoccupazione: quando va bene vivono continui cambiamenti di datore di lavoro, di regole, di contratto e di orari, quando va male vivono nell’angoscia di una imminente disoccupazione, nel disagio e nella sofferenza della privazione di un pur esiguo reddito, ma soprattutto: vivono nella difficoltà ad affrancarsi dal nucleo familiare di origine e nell’impossibilità di costituire una loro famiglia, di stipulare un mutuo per acquistare una casa o di poterla semplicemente prendere in affitto oppure di poter contrarre un finanziamento per l’acquisto di un’auto o di un computer, nell’impossibilità di avere una serena maternità, assistita dal punto di vista sanitario e garantita economicamente, … in altre parole nell’incertezza del futuro.

§ La precarizzazione del lavoro è precarizzazione della formazione e della sicurezza.
Supportato da ricerche effettuate dalla UIL nelle aziende del polo industriale Chierese - Pianalto in aziende che complessivamente occupano circa 6.000 addetti, posso affermare che la precarizzazione del lavoro determina nelle aziende la quasi totale assenza di una qualsiasi forma di educazione professionale.
E soprattutto, ed è la cosa più grave, la totale assenza di formazione per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.
Ci troviamo spesso di fronte a lavoratori “usa e getta”.

§ Precarizzazione del lavoro è precarizzazione delle aziende.
In questo contesto anche le aziende che fanno largo uso di lavoratori atipici, sono sicuramente delle aziende precarie.
Non solo perché, come si potrebbe facilmente pensare, non hanno la garanzia di future commesse, ma soprattutto perché i lavoratori che vi operano non si sentono parte dell’azienda, manca in loro il senso di fedeltà e appartenenza del lavoratore.
Evidentemente in queste aziende non può che venir meno la mancanza di professionalità di contesto, con conseguente peggioramento nella qualità del prodotto.

… E i prodotti che potranno portare sul mercato saranno privi di quei contenuti di qualità e di innovazione che la competitività esige.

§ Precarizzazione del lavoro è precarizzazione delle organizzazioni sindacali.
Cosa può offrire il tradizionale sindacato ai precari?
Come può, un sindacato suddiviso per categorie, rappresentare un lavoratore che oggi si occupa di imballaggi e domani opera nel tessile piuttosto che nel metalmeccanico?
Senz’altro può dare una collaborazione quotidiana nella verifica degli atteggiamenti dell'azienda, talvolta autoritari e che in certe circostanze non si attendono fedelmente alle norme salariali e contrattuali, ma difficilmente può programmare con i lavoratori delle prospettive vere di evoluzione della proprie posizioni lavorative ed economiche.

Forse occorrerebbe sviluppare parallelamente degli strumenti di concertazione locale intersindacale e interistituzionale come ad esempio degli osservatori del lavoro che raccordino gli strumenti sindacali a quelli assistenziali propri degli enti locali.

Ma il PD che si appresta ad essere la principale forza del governo di questo Paese, dovrà accrescere, anche attraverso gli enti locali, meccanismi di sviluppo per la stabilizzazione del lavoro nelle attività produttive:

§ dovrà maggiormente incidere sui costi diretti e indiretti del lavoro, allo scopo di incentivare la buona e stabile occupazione, ribaltando l’attuale logica che vede la precarietà più conveniente e meno protetta;

§ dovrà maggiormente favorire fiscalmente le aziende che si impegnino nella ricerca scientifica orientata all’innovazione tecnologica nei processi produttivi;

§ dovrà dar corso alla costruzione di quelle infrastrutture utili, condivise e necessarie ad una comunicazione diffusa ed a una mobilità utile, fruibile e ad un processo produttivo saldo, ma sostenibile per l’ambiente;

§ dovrà proseguire nel riformare il Welfare e l’intero sistema di aiuti-sostegni alla persona per renderlo funzionale davanti alle crescenti incertezze sociali;

§ dovrà maggiormente promuovere la politica per la famiglia, che gli consegni più servizi e che fornisca ai giovani sostentamento per la entrata nella vita attiva;

§ dovrà coraggiosamente continuare nei processi di liberalizzazioni delle professioni e dei mestieri;

§ dovrà verificare che le privatizzazioni siano garantite da livelli occupazionali stabili e da nuovi investimenti;

§ dovrà favorire l’imprenditoria giovanile con aiuti mirati a progetti di impresa giovanile, sostegni finanziari, consulenze per la progettazione di avvio;

§ dovrà saldare, infine, nuove politiche per lo sviluppo con le politiche attive del lavoro, per far sì che una giusta occupazione possa sostituire quella iniqua e la tanta occupazione possa sostituire la poca.

Dovrà lavorare per dare la dignità di cittadino a tutti i cittadini!

Mario Lanfranco
Segretario Provinciale Asti
UIL - Chimica Energia Manifatturiero

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17 settembre 2007
politica interna
La Pira per un'economia sociale e popolare.

Da un "battibecco" in un Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana.
Giorgio La Pira a Don Sturzo: “Interclassismo ? Va bene; ma scusi, interclassismo non significa, certo, difesa dei membri di una classe (quella forte) e non difesa dell’altra classe (quella debole): e allora perché è tutelata la proprietà degli uni (proprietà immobiliare e industriale) e non è tutelata la proprietà degli altri (tutela del lavoro, tutela della ‘proprietà di mestiere’, per usare un termine caratteristico dell’economia cristiana medievale)?
Le pare interclassismo cristiano quello che permette che il lavoro – epperciò il pane fisico ed anche, in un certo modo, quello spirituale del lavoratore e della famiglia del lavoratore – sia affidato alla instabilità della ‘congiuntura’ (quante cose e quanti arbitrii si nascondono sotto questa etichetta!) ?
Come possono i lavoratori avere fiducia in un ordine sociale nel quale la loro vita è affidata ai ‘venti’ così infidi della cosiddetta ‘libera iniziativa’? (…)"

Da : Giorgio La Pira - La politica come arte della pace.

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12 settembre 2007
politica interna
PD ciclostile

Ricevo da Deo Fogliazza e diffondo: un'idea semplice ed economica.



Carissima/o,

http://www.ciclostile.it

é una iniziativa autonoma, di volontariato politico, fatta in raccordo con il coordinamento per il PD a SS.Apostoli, in quanto azione generale di sostegno al processo costituente non legata a singoli candidati.

Una iniziativa che può favorire concretamente la partecipazione alle elezioni del 14 ottobre se saremo in molti a far partire questa specie di catena di sant'Antonio (*).

Scarica il tuo volantino e diffondilo!

"Succedono cose nuove, dipendono anche da te"

www.ciclostile.it

Questa iniziativa permette a ciascuno di noi di scaricare e stampare direttamente, anche in un numero ridotto di esemplari, un volantino che invita alla partecipazione, e fare in modo che altri, col passaparola, facciano altrettanto.

Prova a stamparne anche solo 25 copie e prova a distribuirli:

Possiamo lasciarne qualche copia nelle cassette della posta del condominio, Possiamo lasciarne qualche copia al bar dove facciamo colazione, Possiamo darne qualche copia ai colleghi di lavoro, o al barbiere, o all'edicolante ecc. ecc. ecc. ecc.

Il nostro singolo contributo per diffondere questa iniziativa è molto importante ed è anch'esso un modo per partecipare, per costruire un Partito davvero nuovo, e grande, e partecipato.

Ciao, Deo

www.ciclostile.it

fa il tifo per

www.bintronetta.it

 

P A S S A P A R O L A !!

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(*) se interrompi la catena, non ti succederà nulla di negativo, però non avrai la soddisfazione di poter dire, dopo il 14 ottobre, "anch'io ho dato il mio piccolo-grande contributo alla nascita del nuovo PD"

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6 settembre 2007
politica interna
pdnight

 pdnight


7 settembre 2007

asti - piazza roma (giardini alganon) – ore 21,00

Il Partito Democratico va a lezione dalla gente!

Voglia di mettere i puntini sulle “i”… voglia di aiutare i politici a non sbagliare… voglia di partecipare… una serata un po’ diversa per ascoltare le voci che vengono dal basso!
Commercianti, lavoratori, pensionati, casalinghe, giovani, studenti, insomma… semplici cittadini saranno protagonisti sul palco per offrire le loro opinioni, le loro critiche e le loro proposte, per dire che cosa vogliono dal nuovo soggetto politico; in platea ad ascoltarli i politici.
Il 7 settembre nell’ambito di una serata di festa e di degustazione (per rimanere in sintonia con la Douja) il Partito Democratico, in fase nascente, va a lezione dalla gente.
In queste ultime settimane – spiegano i promotori dell’evento - l’attenzione è legittimamente focalizzata sulle primarie del 14 ottobre, sulla “competizione” fra i candidati alla carica di segretario nazionale (e regionale) ed sulla formazione delle liste a loro collegate.
E’ una data importante che ci appassiona e auspichiamo che la partecipazione al voto sia la più diffusa possibile; tuttavia la costruzione del Pd non si esaurisce con la scelta del suo leader, nasce e prende forza con le idee e la forza della gente comune.
I leaders possono indicare la strada ma alla fine sono le persone comuni che la percorrono, i leaders cambiano ma un partito, se costruito su basi solide, se frutto del lavoro duro di molte persone, se fortemente radicato nel paese… è destinato a rimanere e durare nel tempo.
Quindi….. la scelta fra candidati diversi e la conseguente formazione delle liste, va detto con estrema fermezza, per noi non sarà il preludio alla nascita di “nuove divisioni” né alla formazione di “nuove correnti”; tuttò ciò appartiene al passato e ad una logica della politica ossidata e superata.
Il partito che vogliamo
dovrà essere un partito aperto e radicato sul territorio; l’unità tra i DS e la Margherita è solo una precondizione, non è l’esito del processo costitutivo del nuovo Pd.
Senza voler sminuire l’importanza dell’aggregazione fra i due partiti, che è certo un’eccezione nel panorama politico italiano, ma se questa sarà una semplice fusione a freddo senza contaminazione con la società e senza un rinnovamento vero della politica nei contenuti, nei metodi e nelle persone… l’operazione sarebbe di corto respiro e non favorirebbe una rinnovata fiducia verso la politica stessa.
Per evitare questo occorrerà un grande lavoro comune per favorire e valorizzare la più alta partecipazione possibile di chi non ha mai fatto della politica una professione.
A noi spetta il compito di costruire il nuovo Pd qui, nella nostra provincia, con la nostra gente e non sarà un’operazione facile e di breve periodo perché richiede onestà, grande coraggio ed intelligenza politica e soprattutto una grande dose di umiltà.
L’iniziativa del “Pdnight” l’esempio per future nuove forme di partecipazione
(e ci impegneremo affinchè siano molte) che è la chiara volontà di diverse persone impegnate in questi giorni ad avviare un processo di rinnovamento serio della politica nel nostro territorio.
Per farcela occorrerà allargare i confini non restringerli in difesa di rendite di posizione, alleggerire i vincoli d’identità perché il Pd non sarà una “casta” solo se saprà offrire spazi di protagonismo ai cittadini e alle cittadine, partendo dalla loro esperienza di lavoro e di vita.
Per farcela occorrerà dimostrare nei fatti che gli spazi per contare ci possono essere realmente perché la gente non ha più voglia di affidare delle deleghe in bianco, la gente comune vuole partecipare ai processi decisionali e soprattutto vuole esercitare legittimamente il suo ruolo di “controllo” sul potere politico.
Per farcela ricominciamo mettendoci innanzitutto in ascolto…, e facciamo sul serio!

La serata sarà resa più allegra da un buon bicchiere di vino e dalla musica dei Fiati Pesanti; modera l’incontro Igor Staglianò, giornalista RAI.

 




“ASTI per il Pd”

Maurizio Pugliese
M. Grazia Arnaldo
Roberto Vercelli
Piera Accornero
Angela Motta
Salvino Razzano
Fabrizio Brignolo
Stefano Gilardi
Pino Goria
Andrea Gamba
Marta Parodi
Giovanni Maglietta
Tonino Fassone
Roberto Gerbi
Angioletta Ghidella
Andrea Visconti

…. e tanti altri!

Il gruppo è spontaneo, nasce dalla volontà di costruire il Pd nella nostra provincia aldilà delle appartenenze, aggrega con entusiasmo tutte le persone che vorranno dare un contributo, che vorranno portare delle idee e assumersi delle responsabilità.

Per informazioni: iostocolpd@yahoo.it

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