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24 gennaio 2008
politica interna
I politici d'oggi





I politici d’oggi non parlano altro che di fabbriche, di commercio, di finanze, di ricchezze e persino di lusso.

Charles Louis De Montesquieu
(Parigi 1689-1755)

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22 gennaio 2008
politica interna
Un prodotto articiale




La società politica è un prodotto artificiale della volontà degli individui.
Norberto Bobbio.
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15 gennaio 2008
politica interna
Discariche

Concordo pienamente con una recente espressione di Vittorio Zucconi:
“Napoli è l’ammalato più grave dell’ospedale Italia”.
Le immagini che hanno fatto il giro del mondo e i dibattiti che hanno riempito telegiornali e “talk show” hanno segnato Napoli come un caso eccezionale.
Io, nonostante sia un “provinciale”, torinese di nascita e astigiano d’adozione, a Napoli ho vissuto un certo periodo della mia vita.
Posso quindi, meglio di altri, capire quali siano le condizioni psicologiche nelle quali versa la popolazione napoletana.
Essa vive nel perenne stato di rassegnazione e frustrazione di fronte alla constatazione che lo sviluppo di ogni attività economica e sociale procede non per “stato di diritto”, ma sempre attraverso la mediazione della malavita organizzata e delle consuetudini che essa genera e diffonde.
I napoletani si oppongono alla riapertura della discarica di Pianura perché temono che la Camorra torni a gestirne il funzionamento, intercettando gli investimenti e utilizzando le aree per i suoi loschi traffici.
Ma anche altrove, nella nostra penisola, la situazione è simile, certamente altre aree d’Italia sono meno influenzate dalle grandi organizzazioni criminali, tuttavia nella gente è grande il timore che una determinata infrastruttura sia costruita in modo approssimativo o che venga gestita successivamente in modo deleterio per l’habitat umano.
Chi si oppone alle discariche non vive solamente a Napoli, ma ovunque si tenti di fare una discarica, o un termovalorizzatore, o un rigasificatore o un qualsiasi altro impianto o infrastruttura.
Ovunque in Italia si creano immediatamente i “comitati contro”.
Ogni area in Italia diventa immediatamente “a vocazione turistica” oppure “parco naturale” o ancora “territorio tartufigeno”, eccetera, eccetera, eccetera.
D’altronde l’Italia è un paese quasi totalmente antropizzato e un qualsiasi ambiente non trasformato e adattato alle esigenze dell’uomo non può essere altro che una “oasi naturalistica”.
Enzo Baldazzi, Sindaco di
Sogliano al Rubicone (FC), piccolo centro della collina romagnola, è stato recentemente intervistato dalla RAI, in quanto il comune in questione vive in un benessere straordinario.


Egli ha esposto come alcuni anni fa, nel territorio soglianese, venne realizzata, secondo tutte le regole per la salvaguardia ambientale, una grande discarica con ciclo di recupero dei gas di decomposizione per la produzione di energia elettrica.
Detto impianto porta al bilancio comunale un canone d’uso e la centrale a gas genera energia che viene venduta alla rete elettrica nazionale … e i cittadini soglianesi possono oggi scegliere di non pagare la Tarsu oppure il trasporto scolastico.
Baldazzi, al termine dell’intervista, ha però aggiunto, che suoi “lungimiranti” predecessori, che avevano accettato di far costruire nel territorio comunale la grande discarica, avevano però disastrosamente perso le successive elezioni amministrative.
Questo ci insegna che la politica democratica deve essere portatrice delle virtù del “pimby” (Please In My Back Yard) e non di sindromi di “nimby” (Not In My Back Yard)” soprattutto attraverso il coinvolgimento delle cittadinanze: "Le opere pubbliche devono essere decise in modo democratico (Rutelli, 2001)", ma occorre che le decisioni, una volta condivise, vengano perseguite e non siano ostaggio di minoranze.
La politica delle opere pubbliche e la gestione del territorio in generale, non si sottraggono alle comuni regole della democrazia, così, a seconda di come sono individuate, decise e gestite, si possono identificare delle opere pubbliche imposte ed autoritarie, così come delle opere democratiche e condivise.


Da domani sarebbe bello che i media, con tutti quanti noi, ci occupassimo delle discariche che veramente ci dovrebbero angosciare: come Dandora, l’inferno di rifiuti dove vivono le 700 mila persone di Korogocho o come quelle dei bimbi di Manila e di Phnom Pehn.

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